Confindustria e Università per EUCIP
Il Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Alberto Tripi, in una lettera inviata ai rappresentanti del mondo universitario ICT, auspica un approccio di sistema che orienti gli studi universitari specialistici in coerenza con quanto il mercato del lavoro richiede, in particolare con il modello di competenze professionali EUCIP.
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici è la Federazione che rappresenta le principali imprese ICT e di altri settori ad alto contenuto innovativo, settori che nel loro complesso esprimono, secondo i dati ISTAT, il 18% del PIL ed oltre 2,2 milioni di addetti.
La comunicazione di Confindustria è stata inviata al Presidente del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) – ossia l’ organo elettivo di rappresentanza del sistema universitario che formula pareri e proposte al Ministero in numerose materie definite per legge – ed ai Responsabili dei diversi organismi che nel mondo accademico rappresentano le aree disciplinari afferenti all’ICT.
La lettera ribadisce l’importanza strategica dell’investimento sul sistema formativo scolastico ed universitario, conferma l’interesse per EUCIP che può diventare uno standard di fatto ed è già stato adottato da importanti realtà pubbliche e private oltre che dal Ministero del Lavoro (Borsa Lavoro ICT) e dal CNIPA (Linee Guida per le forniture ICT alla PA) come riferimento per i profili professionali ICT.
Viene ricordato il documento inviato da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici al Governo con proposte per il DPEF 2009-2013 in cui si propone, tra l’altro, il riconoscimento di EUCIP come modello di competenze professionali IT riconosciuto dal mercato e da condividere con il mondo accademico e dell’alta formazione.
La lettera auspica infine la promozione di un approccio di sistema per lo sviluppo delle competenze professionali ICT “coinvolgendo anche il mondo universitario che, nell’ambito dei corsi di laurea specificatamente afferenti l’IT, ha la possibilità di indirizzare le definizione dei piani degli studi e dei profili curriculari in modo coerente con quanto il mercato del lavoro richiede.”.